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L’intelligenza umana deve sconfiggere la violenza (Riflessioni di un adolescente sulla guerra)

Quello che sta accadendo in questi giorni riguardo alla situazione siriana o anche di altri paesi mediorientali, è la dimostrazione che per raggiungere determinati obiettivi strategici, geopolitici ed economici, “ancora” oggi, come nella storia passata, il ricorso alle armi è concepito come unica soluzione praticabile.

Purtroppo, nonostante la nascita di varie organizzazioni governative e non, a cominciare dalle Nazioni Unite, il cui scopo sarebbe quello di comporre diplomaticamente i conflitti che di volta in volta insorgono tra e nei paesi del mondo, la violenza sembra sia l’unico strumento a disposizione degli uomini  per risolvere le loro controversie.

Secondo la mia opinione, l’essere umano ancora non è riuscito a comprendere, che in qualsiasi contesto si trovi ad operare, e che sia per il bene della collettività o per la tutela dei suoi interessi, affidandosi alla violenza non riuscirà mai pienamente a conseguire i propri obiettivi. Se mai aggiungerà dolore a dolore, morte a morte, tragedie a tragedie.

“La guerra non si può minimizzare, si può solo abolire”, diceva senza infingimenti una delle menti più eccelse del secolo appena trascorso, Albert Einstein.

Al contrario, usando la razionalità (se utilizzata in maniera opportuna), che per me è la stessa cosa che fare buon uso della democrazia (l’arma più efficace per combattere e risolvere qualsiasi problema), l’uomo potrà conseguire più efficacemente i suoi obiettivi politici, sociali, economici, anche quelli personali.

La razionalità e la democrazia, secondo me, sono due facce della stessa medaglia, dipendenti l’una dall’altra, poiché la scelta democratica è caratterizzata dalla ragione, e la scelta razionale (se pacifica e non violenta) è caratterizzata dalla democrazia.

Quindi, credo, che ognuno di noi, in ogni decisione che vada a prendere, debba, obbligatoriamente, usare sempre la razionalità e la sua intelligenza, cioè il dono, che in grande misura, possediamo solo noi esseri umani sulla terra.

Un dono di cui fare buon uso. Oggi più che mai.

di Lorenzo Caffè

Scritto da Redazione

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