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Verbicaro: un borgo che si trasforma per l’opera lirica

Verbicaro, borgo ai piedi del Pollino, noto ai più per il vino doc, nel mese di agosto si trasformerà per l’opera lirica. Artisti e musicisti provenienti da tutta Europa, saranno protagonisti del workshop lirico, un progetto culturale che coinvolgerà, dal 1 al 20 agosto, l’intera comunità locale al servizio della cultura e della musica.

Ne abbiamo parlato con l’ideatore del progetto, il maestro Angelo Guaragna.

Come è nata l’idea del workshop lirico a Verbicaro?

Sono stato sollecitato dal sindaco Felice Spingola. Mi chiese per Verbicaro un progetto culturale importante e pensai subito all’opera lirica, la mia passione da sempre e a cui mi dedico professionalmente da molti anni: uno spettacolo totale e coinvolgente, che identifica noi italiani in tutto il mondo.

Maestro, lo scorso anno la prima edizione. Un’esperienza unica per il borgo cosentino con un paese intero coinvolto nell’iniziativa.

All’inizio i miei concittadini sembravano meravigliati dalla novità: tanti giovani, i più stranieri, a passeggio per le vie del paese, e al mattino gli echi dei loro vocalizzi provenienti dai vari alloggi disseminati tra i vicoli del centro storico. Ben presto la meraviglia si è trasformata in curiosità, seguita da un crescente interesse ed un via vai a Palazzo Cavalcanti (luogo delle prove n.d.r.) per ascoltare, osservare, capire meglio il nostro lavoro. Non mancava mai un pubblico attento e silenzioso, e i visitatori erano costretti a darsi il cambio, vista la limitata capienza della sala di Palazzo Cavalcanti. Insomma un andirivieni che non ci disturbava affatto, anzi per noi era uno stimolo a far meglio, come quando ci si sente di fronte ad una “verifica”. Dopo soli pochi giorni dall’inizio del laboratorio, ricordo di aver sentito fischiettare per strada le note dell’Elisir d’amore. Ma mi piace ricordare anche le serate conviviali nei “catuvi”, il vino, le tarantelle… Insomma ben presto tra verbicaresi e stagisti si è creato un clima di simpatia e amicizia.

Qual è la chiave di successo del progetto culturale di Verbicaro?

Direi la metodologia impiegata: l’Opera Studio, ossia la preparazione di un’opera attorno alla cui messa in scena ruota un minuzioso lavoro di approfondimento musicale-interpretativo e scenico-espressivo. Il lavoro si sviluppa progressivamente: dallo studio dello spartito alla vera e propria interpretazione, tenendo sempre salde come punto di riferimento le tradizioni tramandate fino ad oggi attraverso le grandi interpretazioni storiche. Tutto ciò conferisce al progetto un carattere unico e di concretezza sul piano dell’acquisizione delle competenze, spendibili successivamente dai giovani partecipanti nei contesti produttivi reali. Sarà al mio fianco per curare la regia un artista come Aldo Tarabella, direttore artistico del “Teatro del Giglio” di Lucca.

Quali le novità nell’edizione di quest’anno?

Per prima cosa direi la neonata Associazione “Amici della lirica” di Verbicaro, che ci sosterrà, insieme all’amministrazione comunale, in tutte le esigenze logistiche. Ma ecco la vera novità: scene e costumi saranno realizzati per l’occasione sul posto. Non è stato difficile trovare adesioni: a Verbicaro operano bravi artisti e competenti artigiani appassionati del loro lavoro, e l’invito a partecipare attivamente al progetto è stato da loro accolto con entusiasmo, senza esitazioni, e soprattutto senza anteporre il proprio tornaconto personale benché legittimo. Avremo quindi a disposizione l’opera di pittori e falegnami per gli elementi scenografici, e di sarte impegnate a disegnare e cucire costumi d’epoca. Tutto questo darà un valore aggiunto al workshop, che non si limiterà all’approfondimento delle componenti più essenziali dell’opera, ma si estenderà creando quelle sinergie e contatti umani determinanti al raggiungimento dei nostri obiettivi.

La cultura non è più una priorità nell’agenda del Governo, ma a Verbicaro state dimostrando che con la lirica e la cultura si può creare sviluppo. Un esempio che potrebbe essere utile a stimolare gli amministratori ad investire più risorse nel settore.

Il momento è difficile, credo che questo sia ormai chiaro a tutti. Personalmente, però, ritengo fondamentale che la cultura sia sostenuta in tutte le forme possibili: “gli onori alimentano le arti” sosteneva Cicerone, io però aggiungerei che il sostegno politico, e quindi quello dell’amministrazione pubblica, resta fondamentale per alimentare i progetti culturali affinché possano realizzarsi e raggiungere gli obiettivi con efficacia. In questo senso il piccolo comune di Verbicaro, con il suo instancabile sindaco, fa la sua parte, senza trascurare di muoversi anche in altre direzioni, come la ricerca di risorse provenienti da aziende ed enti privati, o da semplici appassionati del belcanto.

Lei è un artista che ha diretto nei più importanti teatri d’Europa, ma sente sempre il bisogno di ritornare nella terra madre con un forte ed inscindibile legame con la Calabria.

In Calabria ci sono nato, e i miei genitori hanno vissuto qui la loro gioventù prima di essere costretti ad emigrare negli anni cinquanta, quindi le mie radici restano in questa terra. Mantenere i contatti con la mia gente mi fa star bene e negli ultimi anni ho deciso di rinvigorire quelle radici che sono sempre rimaste vive dentro di me. Nel 2011 Verbicaro ha voluto accogliermi dopo tanto tempo come un figliol prodigo e conferirmi la cittadinanza onoraria. L’emozione è stata fortissima! La cerimonia si svolta sulla piazza principale gremita di tantissima gente affettuosa, e, per un caso, di fronte alla mia casa natale. Quella sera ho pensato solo a mio padre e mia madre…

Che consiglio si sente di dare ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di musicista?

Oggi i giovani tendono a bruciare i tempi troppo velocemente, spesso lasciandosi sedurre dai peggiori modelli dello star system. Non amo molto dare consigli, ma credo di poter dire a loro che il talento può essere coltivato solo da uno studio serio e rigoroso. Tutto il resto, con un po’ di fortuna, viene da se…

Nel frattempo non ci resta che partecipare dal 1 al 20 agosto all’Opera Studio di Verbicaro (CS).

Scritto da Redazione

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