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Uno, nessuno, cento Nichi

Il titolo del Fatto è esagerato, sono d’accordo. Questo è il Fatto e questo è il giornalismo in Italia. Lo sappiamo e non bisogna meravigliarsene. Ma mettiamo da parte il titolo e parliamo dell’intercettazione in questione.

Vendola si indigna. Fa bene ad indignarsi. Vendola infatti non ride dei tumori. Ride di Archinà con lo stesso Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’ILVA, ripercorrendo quel gesto arrogante del microfono tolto ad un giornalista, un giornalista che aveva solo voglia di sapere da Riva quale rapporto ci fosse tra tumori e Ilva.
Una risata sinceramente divertita, “Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora“. Quella stessa sincerità con cui spesso Nichi parla al cuore delle persone. Uno, nessuno, centomila Nichi. Non so. Sono confuso. Una risata che mi ha toccato. Sono nato in Puglia, a 40km dall’ILVA. Conosco bene la zona, conosco operai che ci lavorano, conosco storie di morti e superstiti. Alla risata si aggiunge: “Dite a Riva che il Presidente non si è defilato“.
Niente di nuovo. Va in scena la solita “politica del telefono” a pochi giorni dal caso Cancellieri e pochi giorni prima del prossimo caso, si perchè un prossimo caso di telefonate bollenti in Italia ci sarà, la nostra politica preferisce da sempre la Telecom al Parlamento. La storia continua e continuerà. Ma forse in Italia, terra di Pirandello, è tutto normale. “Il contrasto tra vita e forma” la definiva il Maestro, parlava spesso della crisi dell’Io.
Ma qui la questione è diversa. Quell’Io non vale 1. Quell’IO Vale il 5% della Popolazione Italiana e vale la maggioranza dei Pugliesi che da anni crede in Nichi Vendola, nella sua sincerità, nella sua onestà e soprattutto nel suo impegno a difesa del territorio e dell’ambiente. Si perchè il suo Partito non è un partito qualunque. E’ un Partito che si chiama “sinistra ECOLOGIA libertà”. L’ambiente non è la cornice per Vendola, è sempre stata il quadro.
Ma il telefono rivela quella sottile linea tra vita e forma. Una linea che non si vede più, invisibile. Forse è anche giusto così. Ma l’uomo politico non può permettersi di cadere nella trappola pirandelliana della multiformità dell’Io, una volta scoperto.
Il Politico è “Noi” non “Io”.E il tuo era un Noi composto da persone che la difesa dell’ambiente ce l’hanno tatuata sul cuore. Oggi sei tornato “Io” Nichi. E come tale e come tutti noi, sei “uno, nessuno, centomila”, forme diverse a giorni alterni. Oggi per esempio per molti sei nessuno.
Ti auguro il meglio. Ti auguro il meglio da “Io” però. Forse il Noi è meglio lasciarlo perdere. Hai la fortuna, a differenza di tante altre personalità politiche, di poter essere uno splendido Io anche senza il Noi. Quella piccola porzione di sovranità ricevuta da milioni di italiani è stata strappata via e con essa la fiducia nei tuoi confronti, con la stessa arroganza con cui Archinà ha strappato il microfono dalle mani del giornalista. Non hai commesso reati e qui non si tratta di essere giustizialisti o garantisti. Semplicemente il Popolo che ha a cuore l’Ecologia (la Sinistra, la Libertà) per forza di cose deve defilarsi da chi “non si defila da Riva”.

Sei stato un sogno per molti. E’ tempo di svegliarsi per alcuni, io ero già in piedi da tempo, ahimè.

di Antonio Sicilia

http://antoniosicilia.wordpress.com

 

Scritto da Redazione

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