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Un pregiudicato e un giudice

Nel giorno della rifondazione di Forza Italia, decisa con un comizio di Silvio Berlusconi a Piazza del Plebiscito, non potevamo che aspettarci lo stesso copione che va avanti dal 1994: Silvio Berlusconi, oggi pregiudicato dopo la decisione della Cassazione di confermare la condanna per il caso Mediatrade, (…)

attacca la magistratura italiana o meglio una parte della magistratura che ha condizionamenti politici dalla sinistra o meglio dal Partito Democratico, alleato nel governo Letta con lo stesso partito fondato da Berlusconi. Chiaro no? L’attacco è portato chiaramente a Md, magistratura democratica. Gli organi di stampa del mondo berlusconiano come Libero e Giornale hanno portato il loro attacco al giudice Antonio Esposito, il presidente della seconda sezione della Corte suprema di Cassazioneche ha letto la sentenza che respingeva il ricorso di Berlusconi confermando quanto detto dalla corte d’appello.

Il giorno del comizio nella piazza del Plebiscito insieme ai sostenitori e fedelissimi di sempre, ha raggiunto il caro leader anche Rosanna Scopelliti, attuale deputato del Popolo delle Libertà. Forse non tutti sanno che l’onorevole Rosanna Scopelliti è figlia di Antonino Scopelliti, ucciso dalla ndrangheta nel 1991. Entrato in magistratura a soli 24 anni, ha svolto la carriera di magistrato iniziando come pubblico Ministero alla Procura di Roma, poi presso la Procura di Milano. Procuratore generale presso la Corte d’appello quindi, Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione. Seguì una eccezionale carriera, che lo portò ad essere il numero uno dei sostituti procuratori generali italiani presso la Corte di Cassazione.

Ha rappresentato, infatti, la pubblica accusa nel primo Processo Moro, al sequestro dell’Achille Lauro, alla Strage di Piazza Fontana ed alla Strage del Rapido 904. Per quest’ultimo processo, che si concluse in Cassazione nel marzo del ’91, il procuratore Scopelliti aveva chiesto la conferma degli ergastoli inferti al boss della mafia Pippo Calò e Guido Cercola, nonché l’annullamento delle assoluzioni di secondo grado per altri mafiosi. Il collegio giudicante della Prima sezione penale della Cassazione, presieduto da Corrado Carnevalerigettò la richiesta della pubblica accusa, assolvendo Calò e rinviando tutto a nuovo giudizio.

Se è vero che secondo Silvio Berlusconi “C’è “una magistratura fatta di impiegati statali che hanno fatto un compitino, vincendo un concorso, e che ora sono liberi, indipendenti, irresponsabili perché non subiscono nessun controllo e mettono sotto gli altri poteri dello Stato, quello esecutivo e quello legislativo. E’ una condizione che si ritrova solo nei regimi. Non possiamo accettare che ci dicano di non criticare una sentenza, una magistratura che non è potere dello Stato. I poteri dello Stato seguono alle elezioni” , la cosa potrebbe valere anche per il giudice Scopelliti ucciso perchè libero e indipendente. E’ chiaro che l’onorevole Rosanna Scopelliti risponde alla propria coscienza ma se qualcuno provasse a cercare parole di risposta a quelle di Berlusconi basta usare quelle del giudice Antonino Scopelliti : <<Il giudice è quindi solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verità che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si è spesso aggrappato come naufrago, solo con il pianto di un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi. Ma il buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso>>.

di Giuliano Girlando

Scritto da Redazione

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