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Colpo di stato in Libia, dal generale al maggiore, ma è una bufala

Le milizie fedeli all’ex capo di Stato maggiore libico, Khalifa Haftar, hanno preso il controllo dei centri nevralgici a Tripoli in Libia. Lo afferma l’emittente televisiva al Arabiya, secondo la quale le forze di Haftar hanno annunciato lo scioglimento di Parlamento e governo di Tripoli. 

Haftar è stata una figura di rilievo nella rivoluzione del 2011 contro Muammar Gheddafi, ma non è chiaro quanto sia stato influente all’interno del nuovo esercito, in un paese diviso tra il controllo di molte fazioni armate. “Il comando nazionale dell’esercito libico si sta muovendo per impostare la nuova road map per salvare il paese dalla sciagura.Terremo incontri con partiti e gruppi per quanto riguarda l’attuazione di questa tabella di marcia” ha detto ieri l’ex capo di stato maggiore.

L’intenzione è apprestarsi a formare un comitato presidenziale che possa governare fino alle nuove elezioni.
La Libia, dopo la caduta di Gheddafi, è un paese coatico, con un governo fragile e le forze armate che non sono in grado di imporre l’autorità per far fronte alle fazioni politiche e alle brigate ribelli che si rifiutano di deporre le armi.

 

AGGIORNAMENTO

Poche ore fa Khalifa Hiftar annunciava la sospensione del Parlamento e del governo e l’istituzione di una commissione governativa di transizione. Non è un colpo di stato, ha detto Hiftar, non vogliamo imporre la legge militare. Il generale ha poi presentato un piano di 5 punti su cui rifondare la nuova Libia.

Nel giro di pochi minuti le voci su un colpo di stato militare in Libia, dove la situazione politica è molto instabile e il governo del premier Ali Zeidan pare incapace di mantenere il controllo sul territorio  hanno iniziato a diffondersi in maniera incontrollata, ma sono velocemente state ridimensionate.

“Tutte le informazioni a nostra disposizione sembrano non dare credito alle dichiarazioni del colonnello Haftar”, ha twittato intorno a mezzogiorno Safira Deborah, ambasciatrice americana in Libia. Negli stessi minuti anche il primo ministro Ali Zeidan ha definito la situazione “sotto controllo” e aggiunto che il governo di Tripoli “sta lavorando come al solito”. Sono poi seguiti i comunicati di alcuni ministri come quello delle Telecomunicazioni, che ha smentito le voci secondo cui alcune città erano state isolate dalle linee telefoniche. Ma è difficile per Zeidan invocare la calma, quando ad ottobre lui stesso è stato vittima di un breve sequestro a Tripoli da parte di alcune milizie sfuggite al controllo dell’esercito.

Khalifa Hiftar è l’ex capo delle truppe di terra dell’esercito di Gheddafi. Abbandonò il regime negli anni 80 durante la guerra di Tripoli contro il Chad, si rifugiò in America ed è tornato in Libia solo nel 2011, durante la rivolta contro il dittatore, annunciando di voler prendere parte al processo di ricostruzione dello stato. Hiftar è visto da molti come un agente “venduto alla Cia” e infiltrato a Tripoli. Nel periodo di transizione post Gheddafi alcuni lo hanno additato come possibile nuovo capo dell’esercito libico.

 di Redazione

Scritto da Redazione

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